Notizie Arta

Pescara 29/07/2021

Sciopero del 30 Luglio 2021

Si comunica che, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha informato in merito alla proclamazione da parte dell'Associazione sindacale F.I.S.I. - Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali - dello sciopero generale nazionale del personale del settore sanità pubblica e privata, con astensione dal lavoro di 24 ore, per venerdì 30 luglio 2021 dalle ore 8 del 30 luglio 2021 alle ore 8 del 31 luglio 2021, Questa Agenzia assicura che saranno garantiti i servizi pubblici essenziali.

Ci si scusa per gli eventuali e imprevedibili disagi che potranno derivare.

Pescara 27/07/2021

"Abruzzo Benessere", pubblicazione graduatoria finale
logo abruzzo regione del benessere

In esito al concorso indetto da questa Agenzia ed in conformità a quanto previsto nel medesimo Regolamento (rif. Art. 9 – Ammissione e valutazione delle proposte. Graduatoria) di seguito viene pubblicata la graduatoria finale del concorso di idee finalizzato alla creazione del logo "Abruzzo Benessere".

Graduatoria finale

Pescara 23/07/2021

Colorazione anomala acque di balneazione nel comune di Pescara
Foto del tratto di mare nei pressi delle dica foranea

Il 21 luglio sono pervenute segnalazioni da parte di bagnanti e cittadini della città di Pescara riguardanti una colorazione marrone giallastra dell’acqua di mare. Nel primo pomeriggio i tecnici dell’Arta si sono recati nei punti segnalati ed hanno effettuato un campionamento nel punto in cui la colorazione interessava le acque di balneazione sia per controllare i parametri microbiologici che per capire le cause del fenomeno.

Dall’osservazione microscopia dei campioni in vivo si è evidenziata la presenza di una abbondante fioritura mista delle specie Fibrocapsa japonica e Chattonella sp. specie appartenenti alla classe delle Raphidophyceae, fitoplancton, di origine alloctona, provenienti dal Mar del Giappone ed ittiotossiche. Con il termine ittiotossico si intende che la specie è tossica per i pesci, bentonici e pelagici, e per tutti gli organismi marini ma non è tossica per l’uomo. Essa pertanto non è dannosa per la salute umana e non reca nessun danno alla balneazione.

Le analisi microbiologiche sono ancora in corso; i risultati si conosceranno in tarda mattinata e saranno comunicati alle Autorità competenti e pubblicate sul sito dell’Arta.

Scarica la relazione.

Aggiornamento del 23/7/2021

Scarica il rapporto di prova delle analisi microbiologiche.

Pescara 19/07/2021

Avviso trasferimento sede del distretto provinciale Arta Abruzzo di Chieti

Arta Abruzzo comunica che dal giorno 19 luglio avranno inizio i trasferimenti delle attività del Distretto Provinciale di Chieti ubicato in via Spezioli n. 52 a Chieti.

La nuova sede sarà collocata in Chieti in via Erasmo Piaggio n. 71.

In attesa di superare eventuali disagi organizzativi conseguenti al trasferimento, si comunica che per informazioni è disponibile il seguente numero di telefono: 0871 42321, da contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

Confidando nella comprensione dell’utenza, Arta Abruzzo si impegna a ripristinare la normale funzionalità dei servizi nel più breve tempo possibile.

Pescara 16/07/2021

Avvisi di selezione per titoli ed esami a tempo indeterminato.
Immagine decorativa, un colloquio di lavoro

L'Arta ha indetto i seguenti avvisi di selezione per titoli ed esami:

  • n. 2 posti di Dirigente Ambientale – Ruolo Tecnico (CCNL relativo al Personale dell’Area delle Funzioni Locali, Triennio 2016 - 2018) con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed a tempo pieno.
  • n. 2 posti di Assistente Amministrativo, a tempo indeterminato (Cat. C – fascia economica iniziale – CCNL Comparto Sanità), riservato agli appartenenti alle categorie protette di cui all’art. 18 della Legge n.68 del 12 Marzo 1999.

Maggiori informazioni nella sezione bandi di concorso.

Si ricorda che per partecipare alla selezione la domanda deve essere presentata con le modalità indicate nell’Avviso, in particolare occorre:

  • salvare la domanda compilata sul link di Alfasearch, premendo il pulsante “chiudi e partecipa”;
  • stampare la domanda;
  • firmarla in calce;
  • scansionarla in formato pdf unitamente a fotocopia di un documento di identità;
  • inviarla tramite posta elettronica certificata personale al seguente indirizzo pec: sede.centrale@pec.artaabruzzo.it

Pescara 13/07/2021

Consumo di suolo: senza interventi costi alle stelle già nel 2030

Domani doppio appuntamento:

Presentazione del Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” alle 10:30

Conferenza stampa organizzata da ISPRA, nell’ambito del progetto Soil4Life, “Speciale Roma e Milano: neanche il Covid19 ferma il consumo di suolo” alle 12:00

banner Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici

È un costo complessivo compreso tra gli 81 e i 99 miliardi di euro, in pratica la metà del Piano nazionale di ripresa e resilienza, quello che l'Italia potrebbe essere costretta a sostenere a causa della perdita dei servizi ecosistemici dovuta al consumo di suolo tra il 2012 e il 2030. Se la velocità di copertura artificiale rimanesse quella di 2 mq al secondo registrata nel 2020 i danni costerebbero cari e non solo in termini economici. Dal 2012 ad oggi il suolo non ha potuto garantire la fornitura di 4 milioni e 155 mila quintali di prodotti agricoli, l'infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana (che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica dei nostri territori) e lo stoccaggio di quasi tre milioni di tonnellate di carbonio, l'equivalente di oltre un milione di macchine in più circolanti nello stesso periodo per un totale di più di 90 miliardi di km. In altre parole due milioni di volte il giro della terra.

È la situazione attuale e quella futura analizzata dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente nell'edizione 2021 del Rapporto sul "Consumo di Suolo in Italia". 

A livello nazionale le colate di cemento non rallentano neanche nel 2020, nonostante i mesi di blocco di gran parte delle attività durante il lockdown, e ricoprono quasi 60 chilometri quadrati, impermeabilizzando ormai il 7,11% del territorio nazionale. Ogni italiano ha a disposizione circa 360 mq di cemento (erano 160 negli anni '50).

L'incremento maggiore quest'anno è in Lombardia, che torna al primo posto tra le regioni con 765 ettari in più in 12 mesi, seguita da Veneto (+682 ettari), Puglia (+493), Piemonte (+439) e Lazio (+431).

Nelle aree a pericolosità idraulica la percentuale supera al 9% per quelle a pericolosità media e il 6 % per quelle a pericolosità elevata. Il confronto tra i dati 2019 e 2020 mostra che 767 ettari del consumo di suolo annuale si sono concentrati all'interno delle aree a pericolosità idraulica media e 285 in quelle a pericolosità da frana, di cui 20 ettari in aree a pericolosità molto elevata (P4) e 62 a pericolosità elevata. Le percentuali si confermano alte anche nei territori a pericolosità sismica alta dove il 7% del suolo risulta ormai cementificato.

Consumo di suolo e isole di calore. A livello nazionale superano i 2300 gli ettari consumati all'interno delle città e nelle aree produttive (il 46% del totale) negli ultimi 12 mesi. Per questo le nostre città sono sempre più calde, con temperature estive, già più alte di 2°C, che possono arrivare anche a 6°C in più rispetto alle aree limitrofe non urbanizzate.  

Transizione ecologica e fotovoltaico, meglio sui tetti che a terra: solo in Sardegna ricoperti più di un milione di mq di suolo, il 58% del totale nazionale dell'ultimo anno. E si prevede un aumento al 2030 compreso tra i 200 e i 400 kmq di nuove installazioni a terra che invece potrebbero essere realizzate su edifici esistenti. Il suolo perso in un anno a causa dell'installazione di questa tipologia di impianti sfiora i 180 ettari.  Dopo la Sardegna è la Puglia la regione italiana che consuma di più con tale modalità, con 66 ettari (circa il 37%).    

E con la logistica l'Italia perde ancora più terreno. Invece di rigenerare e riqualificare spazi già edificati, sono stati consumati in sette anni 700 ettari di suolo agricolo e il trend è in crescita. In Veneto le maggiori trasformazioni (181 ettari dal 2012 al 2019, di cui il 95% negli ultimi 3 anni) dovute alla logistica, seguita da Lombardia (131 ettari) ed Emilia-Romagna (119). 

Pescara 01/07/2021

Abruzzo regione del benessere: Ecco il logo dell'eccellenza e qualità della vita
logo abruzzo regione del benessere

In una immagine la natura, i colori, la cultura e la tradizione di una regione che ambisce ad offrire, a chi vi risiede e a chi la visita, benessere e alta qualità della vita.

Tutto questo nel logo ideato da Pietro Senatore, 27enne grafico di Cava de’ Tirreni (Salerno), vincitore del concorso di idee per la realizzazione del brand “Abruzzo regione del benessere”, progetto multidisciplinare al centro della politica regionale volto a valorizzare, tutelare e promuovere il Benessere dei cittadini abruzzesi sotto il profilo culturale, ambientale, alimentare e salutare.

Il logo è stato scelto al termine di una selezione tra 70 valide proposte grafiche, arrivate da ben 14 regioni italiane, a seguito del bando pubblico lanciato dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta), da parte di una giuria composta da docenti dell’Accademia delle belle Arti dell’Aquila, specializzati nel design.

A presentare oggi il logo e vincitore in conferenza stampa nella sede dell’Arta a Pescara, Maurizio Dionisio, direttore dell’Agenzia, soggetto attuatore del progetto, in partnership con l’Università di Teramo, il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, l’assessore regionale alla Formazione, Pietro Quaresimale e l’assessore regionale all’Ambiente, Nicola Campitelli, il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco, alla presenza di Pietro Senatore, a cui è stato consegnato l’assegno di 5mila euro, messo in palio dal bando.

Premiazione di Pietro Senatore

“Un primo passo, ma un passo importante per dare una veste grafica ad un grande e ambizioso progetto – ha commentato Dionisio -. Questo logo è stato prescelto dopo una attenta selezione, ed è la summa di cosa è l'Abruzzo, e della filosofia del progetto. Importante poi che abbiamo partecipato 70 persone di 14 regioni italiane, di età media di 37 anni, metà uomini e metà donne, di età relativamente giovane. Ora che c’è il brand siamo pronti a partire con una pluralità di iniziative e progetti, individuando i responsabili per ciascuna delle quattro province”.

Grande soddisfazione ed emozione per il vincitore del concorso, “l’immagine che ho proposto è frutto di un approfondito studio semiotico delle caratteristiche salienti di una regione meravigliosa. Ora che ho avuto modo di visitarla posso confermare la bellezza e serenità che essa esprime”, ha detto Pietro Senatore.

Il logo prescelto si ispira a differenti simboli come il cuore, che rappresenta il benessere e l’amore per il territorio, presente in simboli della tradizione abruzzese a cominciare dalla Presentosa e il “cuore d’Abruzzo”, la foglia, che richiama la natura, e rimanda ad un fiore molto presente sugli appennini abruzzesi, l’Alisso rupestre. La griglia compositiva evoca poi quella tipica dei rosoni, in particolare quello della Basilica di Santa Maria Assunta di Collemaggio a L’Aquila. Logo infine che si presta a differenti letture simboliche, come quella del sole, del fiore e degli agrumi della Costa dei Trabocchi.

Elementi che hanno convinto la giuria nel premiare la proposta di Pietro Senatore, con la seguente motivazione: “Nella valutazione sono stati apprezzati la ricerca sui segni del territorio e la loro rielaborazione in termini creativi, la forte applicabilità su diversi supporti e con diverse tecniche, il rigore di costruzione delle forme e il livello di analisi sviluppato nelle tavole presentate, la forte riconoscibilità anche a dimensioni ridotte e nelle varie soluzioni editoriali cartacee, nonché nelle piattaforme digitali”.

Ha affermato l’assessore Imprudente. “Siamo la regione dove in una sola ora puoi raggiungere il mare dalla vetta degli Appennini, la regione dei parchi che offre un’alta qualità della vita e ambientale. Tutto dovrà comunicare il brand che si avvarrà del logo presentato oggi a supporto di un ambizioso progetto che dispiegherà le sue azioni nell’ambito educativo formativo, culturale, ambientale, enogastronomico, turistico, come pure della prevenzione e della salute”.

L’assessore Quaresimale ha ricordato che il progetto “è nato da una iniziativa legislativa fortemente voluta dalla Lega in consiglio regionale, partendo dal presupposto che era necessario uno strumento distintivo dell’Abruzzo per sviluppare le sue tante potenzialità inespresse. Sarà mio compito, il base alle deleghe che ho assunto da assessore, di declinarlo con particolare energia sul fronte della formazione”.

Ha concluso D’Incecco: “evidentemente questo logo ha saputo suscitare emozioni nella qualificatissima giuria. Credo che sia anche un punto di valore il fatto che tanti grafici e creativi di ogni parte d’Italia, hanno partecipato al bando, hanno studiato a fondo la nostra regione alla ricerca del miglior brand comunicativo. E già questo pienamente nella filosofia del progetto che vuole tra i suoi molteplici obiettivi, creare un'offerta turistica qualificata, diversa, che guardi a benessere e all’eccellenza”.

Il progetto Abruzzo regione del Benessere si sta sviluppando attraverso una pluralità di strategie volte al miglioramento della qualità della vita della comunità e dei cittadini a livello regionale, in termini di strumenti di prevenzione sanitaria, tema quanto mai attuale alla luce della drammatica pandemia di coronavirus, azioni volte all’educazione al benessere che comprende educazione sanitaria, ambientale, conoscenza delle risorse culturali del territorio, materiali e immateriali. Darà un contributo in via diretta al rilancio socio-economico dell’Abruzzo attraverso un’idea di benessere in grado di esplicare i propri effetti nei vari campi della vita regionale come nuovo brand.

Tra le azioni previste la creazione di una bio-bank, una banca dati per studiare le caratteristiche metaboliche e genomiche dei centenari abruzzesi, per finalità di ricerca, e la creazione di una filiera turistica regionale basata sul turismo esperienziale finalizzate alla valorizzazione delle tipicità naturalistiche e storico-culturali regionali e alla riqualificazione del territorio a rischio marginalizzazione economica e demografica.

Pescara 30/06/2021

Presentazione del Rapporto SNPA sugli indicatori di impatto dei cambiamenti climatici
Locandina dell'evento in programma il 30 giugno 2021 alle ore 10

È in programma per mercoledì 30 giugno 2021, dalle ore 10, la presentazione del Rapporto SNPA sugli indicatori di impatto dei cambiamenti climatici. La giornata è suddivisa in due momenti, il primo è un confronto fra stakeholder sulle problematiche connesse ai cambiamenti climatici e sulle necessarie azioni per fronteggiare le conseguenze in atto sui nostri territori, mentre il secondo, dalle ore 14.30, proporrà un approfondimento tecnico-scientifico nel corso del quale verranno presentati i principali risultati del Rapporto.

L’evento potrà essere seguito sul canale YouTube di ISPRA.

La redazione del documento è il risultato di un lungo e complesso lavoro coordinato da ISPRA con il supporto di numerose Agenzie regionali del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Attraverso la sistematizzazione e il popolamento di indicatori di livello nazionale e casi pilota regionali afferenti ai settori di impatto più vulnerabili ai cambiamenti climatici, il Rapporto rappresenta il primo passo verso la costruzione di un quadro conoscitivo oggettivo, attendibile e sistematico a supporto della definizione, pianificazione e implementazione delle politiche di adattamento in Italia.

Scarica il programma dell'evento.

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